Mano guidata e testamento olografo
La mano guidata non può essere valutata solo osservando la forma finale della scrittura. Occorre ricostruire le condizioni concrete dell’atto grafico: postura, stato di salute, forza residua, capacità motoria, eventuale presenza di terzi, continuità del gesto, pressione, direzione, esitazioni, arresti, riprese e compatibilità con le scritture autografe.
Differenza tra mano guidata, mano sostenuta e mano inerte
La mano guidata implica un intervento esterno che dirige o condiziona il gesto grafico dello scrivente; la mano sostenuta indica invece un aiuto prevalentemente fisico, volto a sorreggere la mano senza necessariamente determinarne il movimento.
La mano inerte, nei casi più gravi, si configura quando il soggetto non partecipa in modo attivo all’atto scrittorio e il tracciato risulta prodotto in maniera prevalente dall’intervento di terzi.
Indicatori grafici da osservare
Nell’ipotesi di mano guidata o sostenuta occorre osservare esitazioni, arresti, riprese, variazioni improvvise di pressione, perdita di ritmo, innaturalezza del movimento e difformità tra lettere omologhe.
Particolare attenzione va posta alla continuità del gesto grafico, alla spontaneità del tracciato e alla coerenza tra testo, firma e scritture comparative certe.
Importanza della documentazione clinica
La documentazione clinica può offrire elementi utili per comprendere le condizioni fisiche, neurologiche, motorie o cognitive dello scrivente al momento della redazione del documento.
Tali dati non sostituiscono l’analisi grafologica, ma consentono di valutare se le anomalie del tracciato siano compatibili con fragilità, patologie, tremori, deficit motori o possibile interferenza esterna.
Ruolo delle scritture comparative coeve
Le scritture comparative coeve sono fondamentali perché permettono di confrontare il documento contestato con produzioni grafiche realizzate in un periodo vicino a quello dell’atto da esaminare.
Il confronto con scritture troppo anteriori o non omogenee può ridurre l’attendibilità della valutazione, soprattutto nei casi di soggetti anziani, malati o con modificazioni grafomotorie progressive.
Limiti della valutazione su copia
La valutazione su copia consente solo un esame orientativo, poiché non permette di osservare direttamente pressione, solchi, inchiostro, supporto cartaceo, eventuali abrasioni o sovrapposizioni del tratto.
Nei casi di sospetta mano guidata, sostenuta o inerte, l’originale è particolarmente importante perché molte informazioni decisive sono presenti nella materialità fisica del documento.
LABORATORI
Istituto Grafologia Forense, Scuola Superiore di Perizie e Engramma hanno organizzato il seminario esperienziale sulla MANO GUIDATA. nel 2005, condotto da Prof. Alberto Bravo, Dott. Vincenzo Tarantino, Dott. Angelo Vigliotti.
Riprendendo la terminologia in uso dal Locard in poi, bisogna tenere presente che i termini (mano inerte, mano guidata, mano sostenuta), non sono equivalenti come non sono equivalenti le condizioni in cui viene vergata, a seconda dei casi, la scrittura.
La scrittura è il prodotto grafico finito, ma come è stata realizzata? Saudek dice che : “solo un dilettante analizzerebbe una scrittura senza sapere come è stata eseguita”…..
La perizia è fatta di dimostrazioni ed il compito del perito è di vedere l’effetto dell’interazione delle due mani. La dimostrazione viene data dal capire cosa è successo, bisogna leggere gli atti per sapere quali le condizioni fisiche e oggettive del dello scrivente,
Da A. Bravo Relazione conclusiva sulla Mano guidata Prato Ottobre 2005
Il discorso sulla mano guidata riguarda diverse tipologie e riguarda la volontà. Il gesto grafico inizia, infatti, da un atto di volontà e quando si parla di volontà si passa dalla padronanza, alla concentrazione, con l’intervento di diverse strutture. La cellula nervosa gode di qualità complesse, Cajal diceva che: “le cellule nervose non hanno la capacità di riprodursi”. Oggi sappiamo che le cellule si riproducono e che molte possono essere le compensazioni in soggetti traumatizzati. Quello che è strano è che tutti i sistemi di indagine (risonanza magnetica – PET), ci hanno fatto capire la specializzazione delle aree, ma molte specializzazioni sono segregate anche se c’è una connessione tra le aree stesse. Il punto fondamentale è il quantum energetico, poiché il segnale nervoso è un segnale che deve essere generato. Lo stimolo sensoriale viene trasportato dagli assoni ed il passaggio avviene in un 1 millesimo di secondo. La magnetoencelografia, non ha portato grossi contributi e quello che sappiamo viene dallo studio degli animali. Nel lobo frontale la zona non è omogenea e la base motoria è costituita dai circuiti parieto-frontali, da una parte un circuito motorio e dall’altro un circuito motivazionale. C’è una condizione di coinvolgimento anche nei tre cervelli: 1) rettiliano (istinto); 2) limbico (emozioni); 3) neocorteccia (razionale – logico). La scrittura dove prevale la parte razionale è controllata, la scrittura ideale è quando c’è l’equilibrio dei tre cervelli.
Da V. Tarantino Relazione conclusiva sulla Mano guidata Prato Ottobre 2005
Mano inerte
Mano guidata
Mano coatta
Mano forzata
Mano sostenuta